SICILIA (LA DOLCE ISOLA) - Febbraio / Marzo 2015 - Numero 66


La figlia del vento e dello Zibibbo

A Pantelleria, dove la salsedine si posa sui vigneti e sui muretti a secco, la crisi dei consumi e del ricambio generazionale si fa sentire. Ma stanno maturando nuove realtà e progetti, che offrono spunti interessanti

di Andrea Gabbrielli
A Pantelleria, alla fine di agosto, il Maestrale soffiava sul colmo delle onde polverizzandole. Il salmastro, trasportato dal vento, prendeva quota per poi disperdersi e posarsi sui vigneti della costa. Lungo la strada Perimetrale, un traffico inusuale di «lape», furgoni e camion carichi di cassette di Zibibbo, segnalava che la vendemmia era in corso. Sono stati accolti così i giornalisti, italiani e stranieri, convenuti per la prima edizione di Passitaly, la rassegna dei vini passiti promossa da Irvo, Comune di Pantelleria e dal Gal Isole di Sicilia. Un incontro per approfondire la conoscenza dell’isola e della sua complessa realtà vitivinicola. A partire dall’unicità del paesaggio, caratterizzato dai terrazzamenti e dai muretti a secco. è il risultato di un’immane opera di spietramento compiuta da generazioni di panteschi nel corso dei millenni per rendere coltivabile anche il più piccolo lembo di terra. In questo conte ...

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