LOMBARDIA (L'ARTE DI SORPRENDERE) - Febbraio / Marzo 2015 - Numero 66


Crossover di emozioni

C’è un po’ di classico e c’è un po’ di contemporaneità. Il legame con le tradizioni e la ricerca di novità. L’eco delle esperienze e il talento che scalpita, rivelando il genio di Enrico Bartolini, giovane chef del Devero

di Alessandra Meldolesi
Dimenticate la location: a pochi scatti di contachilometri dal casello autostradale, fra le strisce d’asfalto che cingono di spire i capannoni. Gli pneumatici suonano la musica delle roulette fino al parcheggio dell’hotel a quattro stelle, edificato nel 2009 da Roberto Verderio e Mauro De Nardi: là dove si fanno i giochi gastronomici di Enrico Bartolini. Chiuso come un sogno fra le pareti di cemento dell’edificio squadrato. Idee, prodotti, storie, emozioni: è quanto viaggia oltre le barre dell’A4 dentro le celle della casa. Lampi di autovelox che sfrecciano veloci dentro il piatto. Attraversano 600 metri quadrati fra aree di stoccaggio, diverse cucine e un laboratorio per la pasticceria e la panificazione. Perché il Devero è un progetto crossover, come è naturale per la ristorazione d’albergo, la valigia sempre in mano fra istanze contrapposte: aperto a eventi più o meno numerosi, accomoda gli ospiti delle camere a ...

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