CULTURA (DALLA CERAMICA ALLA BORGOGNOTTA) - Febbraio / Marzo 2015 - Numero 66


Bevete a piacimento

Le prime bottiglie di vetro destinate a contenere il vino si diffondono alla fine del XV secolo, ma fino al XX rimasero in voga brocche e boccali. Poi, per fortuna...

di Luca Govoni
«Travasarli in recipienti di cristallo, per dar loro maggiore risalto sulla tavola, significa sottrarne il bouquet e una parte dello spirito e della qualità. Questo genere di lusso, ignoto ai nostri padri, non può che essere stato adottato da uomini assolutamente estranei alla grande arte del viver bene. Il vero ornamento del vino risiede nella vetustà piuttosto che nello sfarzo dell’involucro che lo racchiude. Sarebbe ancora migliore se lo si bevesse in bicchieri di felce, cioè molto sottili. I bicchieri di cristallo, interponendo una distanza eccessiva fra il liquore e le labbra del bevitore, sono acerrimi nemici della degustazione. I veri intenditori dovrebbero prescriverne l’uso, che è stato introdotto in ragione di un lusso più fastoso che ben ragionato». Grimod de La Reynière sarebbe felice di sapere che oggi la sua borgognotta (guai a sottrarne il vino per farlo decantare in recipienti di cristallo!) ...

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