PERLAGE - Dicembre / Gennaio 2015 - Numero 65


Dalla Francia alla Toscana

Un fil rouge lega la cantina toscana Cecchi alla Maison Collard-Picard, giovane realtà della Champagne: rispetto delle tradizioni e spirito contemporaneo. Dal 2011, Andrea e Cesare Cecchi hanno scelto proprio la Collard-Picard a impreziosire la loro rete di distribuzione in Italia. La storia della Maison è un po’ speciale: nasce grazie a un matrimonio che unisce due note famiglie della Champagne, quella di Olivier Collard, nipote del rimpianto René Collard, e quella di Caroline Picard, erede di una storica famiglia di vigneron della Côte des Blancs. Una coppia nella vita che diventa impresa: una piccola maison nella Vallée de la Marne, nata nel 1996, che oggi conta su 16 ettari di vigneti, in gran parte coltivati a Pinot Meunier, con vigne di Chardonnay a Le Mesnil-sur-Oger e a Oger, e di Pinot noir a Vertus. Una bella storia da raccontare, ed è lo stesso Olivier Collard a farlo, durante una degustazione organizzata dalla Cecchi a Borgo San Jacopo a Firenze. Nell’eleganza di questo hotel, accompagnate dalla cucina di spessore dello chef Peter Brunel, sono state presentate le etichette della Collard-Picard distribuite in Italia: Cuvée Sélection, Prestige, Dom Picard, Blanc de Blancs, il Brut Rosé, Essentiel 2006 e la rara cuvée Des Archives 2002 (solo 3mila bottiglie numerate). Oltre alla selezionata gamma di Champagne, tutti ben definiti nei profumi e dallo stile gustativo raffinato, Olivier ha voluto portare in dono tre preziosi millesimi: il 1979, il 1976 e il Rosé 1969 del nonno René, dei veri gioielli che hanno emozionato tutti gli invitati. (Laura Di Cosimo) Distribuito da Cecchi www.cecchi.net

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