VENETO (QUALITA' AD ALTA GRADAZIONE) - dicembre/gennaio 2014 - numero 59


Il maestro dell’arte dell’acquavite

Gianni Capovilla è tra i più grandi distillatori al mondo: nel 1986 ha realizzato i suoi particolari alambicchi in Veneto e da allora produce eccellenze nel bicchiere. Grazie alla passione e alle superbe materie prime

di Andrea Grignaffini
Un alchimista. Atipico però. Utilizza alambicchi e il bagnomaria, i suoi distillati sono unici, eppure non ha segreti. Nato a Crespano sul Grappa, in marca trevigiana, ma ormai trapiantato a Rosà, a un tiro da Bassano del Grappa, nel Vicentino, il maestro degli spiriti puri pare avere il destino segnato dalla toponomastica natale. Lui è Vittorio «Gianni» Capovilla, un blend riuscito tra Sean Connery e Lee Marvin, grintosa eleganza maschile con tocco sornione flemmatico e fine sensibilità. Meccanico di auto da corsa, poi tecnico in una delle maggiori industrie di materiali per l’enologia, con il plus di parlare tedesco, è girando per lavoro in Svizzera, Austria e Germania che si è accorto 40 anni fa di una distillazione diversa, con un preciso modus operandi, con alambicchi, studiati nelle loro proporzioni, realizzati con metalli adatti, come il rame presente in corrispondenza del bollitore che compie un’azione catalizzat ...

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