PENNELLATE DI BIEN-VIVRE - dicembre/gennaio 2014 - numero 59


La convivialità en plein air

Croissant e cappuccino erano ancora molto lontani dall’orizzonte di Renoir, ma nella parola colazione, come in breakfast o déjeuner, si legge in filigrana un sano desiderio di leggerezza

«Forse è solo diversa dagli altri», disse Amélie Poulain all’uomo di vetro. «La ragazza con il bicchiere d’acqua» era assente, sola, isolata da quella complessa scena di vita moderna che Renoir dipinse ne La colazione dei canottieri del 1881. Raymond Dufayel, l’uomo di vetro, dipingeva da vent’anni la stessa scena e da vent’anni si chiedeva cosa facesse quella ragazza posta al centro del quadro e contemporaneamente estranea ai giochi di sguardi e ammiccamenti degli altri presenti. La tenera Amélie e l’uomo di vetro riflettono sulla donna, la società e le relazioni interpersonali, ma di certo non si preoccupano del fatto che non sembra apparire una sola bottiglia di acqua sul tavolo. Si distinguono chiaramente bicchierini da liquore e da vino, un grappolo di uva bianca sul tavolo e uno di uva nera nel cesto assieme ad altra frutta, bottiglie piene e vuote, una piccola botte e ancora bicchieri. Renoi ...

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