CONTROEDITORIALE - Ottobre/Novembre 2013 - numero 58


Le pubbliche relazioni a chi non sa relazionarsi

di Andrea Grignaffini
La conversazione telefonica non-sense, in questa epoca post-moderna, è una delle situazioni più emblematiche della crisi dei nostri tempi. Se vi è capitato almeno una volta sapete di che cosa stiamo parlando. Si tratta di quel sottile disagio, associato spesso anche a un leggero malessere, che colpisce coloro ai quali si telefona per comunicare, per esempio, un messaggio confuso circa il contenuto di un comunicato stampa comunque ancora non inviato. Quasi sempre, infatti, si tratta di un canovaccio dell’assurdo fatto di enunciati riferiti ad azioni in potenza, un canovaccio che contempla spesso e volentieri gli stessi agenti, voi, loro e l’oggetto di valore: il comunicato stesso. Inizialmente, forse, potrebbe anche sembrarvi un tantino esilarante, ma a poco a poco, man mano che diventerà prassi quotidiana, cominceranno a scaturire in voi necessarie rifl essioni di carattere socio-antropologico. Col trascorrere del tempo, poi, il ...

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