PERLAGE - Agosto/Settembre 2013 – numero 57


L’artigiano di Ruinart

Addomesticato dalla mano dell’artigiano, un materiale come il legno antico lascia la sua condizione primitiva per aprirsi a un nuovo ventaglio di possibilità di intarsi e assemblaggi, contenitori del Blanc de Blancs nella sua versione più didattica, quella di Nicolas Ruinart. L’artigiano? Piet Hein Eek inizia il proprio percorso professionale agli inizi degli anni 90, quando fresco di Accademia di design di Eindhoven realizza un prototipo di armadio in ritagli di legno, il suo primo tentativo di trasformare in bello un materiale di scarto facilmente reperibile, ridefi nendo le defi nizioni convenzionali di bellezza e perfezione. Lo sguardo che rivolge oggi alla storia della Maison Ruinart si traduce nella realizzazione di un’opera d’arte monumentale, a metà strada tra la scultura e l’architettura: una costruzione di sette metri per cinque che gioca sulla forza di individualità che convergono in una sola unità, come le celle di un alveare, la cui forma trapezoidale riprende quella della cassa disegnata per le singole bottiglie, ma oggi assemblati in modo da disegnare una volta che poggia su due colonne in otto moduli che ripetono come un’eco l’avventura dei primi contenitori in legno della Maison del XVIII secolo: 26 bottiglie sono sistemate in ognuno degli otto elementi, creando una forma geometrica aerea ai cui lati si trovano 224 bottiglie di Blanc de Blancs. Ruinart www.ruinart.com www.moethennessy.it

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