ROSSI & CO. - Agosto/Settembre 2013 – numero 57


La metamorfosi di Tramin

Non è solo merito di Will Stürz, miglior enologo 2004, se Cantina Tramin ha intrapreso l’ascesa di cui ci accingiamo a parlarvi. Egli infatti è responsabile di alcuni cambiamenti che hanno profondamente modifi cato l’approccio aziendale tanto in vigna quanto in cantina. Tuttavia, al suo lavoro sono anche state affi ancate delle scelte che negli ultimi quindi anni hanno modifi cato non poco la veste identitaria del brand che, come infatti molti sapranno, ha recentemente subito un restyling, anche nel naming, che è diventato per le bottiglie un segno grafi co veicolante sull’impalpabilità visiva dell’esperienza olfattiva. Partendo da questo segno è stata costruita l’immagine di un nuova cantina che fosse minimale, raffi nata e ordinata. Testimone di questa rivisitazione, anche il progetto architettonico fi rmato da Werner Tscholl, una suggestiva struttura volta a narrare il legame emotivo che l’azienda intreccia col paesaggio circostante, da cui provengono vini come il Gewürztraminer, la summa dell’interazione tra l’uomo e il territorio che, nella sua versione 2012, caratterizzata da una primavera anticipata e un’ondata di caldo nella fi ne di agosto che ha provocato una riduzione della resa ma una maggiore concentrazione ha restituito una volta nel calice un vino che ha il privilegio di provenire da una grande annata. Il suo spettro olfattivo, per esempio, è di grande personalità, come dimostra il cesto di frutta matura che avvertiamo in simultanea al naso, mentre la bocca croccante è depositaria di grande eleganza. Tramin www.cantinatramin.it

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