FRIULI (MAPPARE L'ESPERIENZA) - Ottobre / Novembre 2014 - Numero 64


Un secolo di queste vigne

Livio Felluga festeggia 100 anni con una magnum di Rosazzo e una scultura di Yona Friedman, progettata per giocare col suo terroir. Annullando lo spazio-tempo a favore dell’emozione

di Leila Salimbeni
Quasi dieci decadi si sono succedute da quando l’Italia entrò in guerra con l’attuale Friuli-Venezia Giulia e il conflitto dolorosamente segnava il confine di una nazione decretando la sorte, non molto condivisa, di una leva poliglotta e laboriosa, abituata a vedersi sradicare i sogni come il futuro per via di un malcontento identitario e di uno spettro bellico tristemente imminente. Pochi mesi prima, il 1° settembre del 1914, principiava la sua vita il patriarca dell’enologia friulana, Livio Felluga, colui che oggi, alla veneranda età di 100 anni appena compiuti, nella memoria serba ancora il ricordo della prima vendemmia: era il 1924 e il vecchio mondo, non pago del sangue dei suoi uomini, non era così lontano da una nuova guerra che vedrà impegnato anche il nostro, su più fronti, per ben otto anni. Eppure Livio non si dette per vinto, quella sorte e quel mondo, del resto, non lo riguardava, lui che aveva appreso l’arte d ...

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