VALPOLICELLA (GUSTO E VIRTU') - Ottobre / Novembre 2014 - Numero 64


La rivoluzione veronese

Ben 50 vendemmie fa, la maestà e la grazia del Campofiorin hanno codificato una nuova percezione intorno all’idea di Ripasso. Grazie alla lungimiranza di Masi

di Andrea Grignaffini
Secondo Burton Anderson, Campofiorin ha creato una nuova categoria di vini veronesi. Erano gli anni 80 quando il nuovo Campofiorin venne messo in commercio e questa dichiarazione lapidaria ha fatto la sua prima comparsa su un numero di Decanter che, da allora, avrebbe codificato per il bevitore edotto una percezione differente intorno all’idea di Ripasso. Fino a quel momento, infatti, in Valpolicella si perpetrava una pratica mutuata dal mondo rurale volta a produrre un «vinello» di pronta beva aggiungendo alle bucce dell’uva fermentata della semplice acqua dopo il cosiddetto «governo». Fu Masi a battezzare l’esito di questa pratica «Ripasso», senza sapere che di lì a poco molte aziende avrebbero acquisito, poco importa con quanta appropriatezza, lo stesso attributo nelle proprie etichette. La diffusione del nome e l’affinamento del metodo si devono a Sandro Boscaini, che con lungimiranza e buona fede, invece di rivendi ...

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