PERLAGE - Ottobre / Novembre 2014 - Numero 64


La Maison dall’anima italiana

Uno Champagne di proprietà tutta italiana. Una Maison che ha recuperato un nome mai adoperato (Veuve Blanche Estelle), ma comunque registrato per poter superare i severi controlli del Civc (Comité interprofessionnel du vin de Champagne). Un territorio eccezionale nella regione Champenoise nel comune di Le Mesnil-sur-Oger, villaggio Grand cru, 13 km circa a sud di Épernay. Côte des blancs, patria indiscussa e celebrata dello Chardonnay; qui nasce Encry, lo Champagne della Maison Veuve Blanche Estelle. Un amore e una passione per il vino, un grande rispetto per la vigna, un talento verso la ricerca della perfezione hanno permesso di dare vita a grandi Champagne che risultassero l’anima di chi ha deciso di produrli. Circa 45mila bottiglie l’anno, un brut, un dosaggio zero, due millesimi, 2004 e 2005, tutti 100% Chardonnay, un rosé con un 5% di Pinot nero anche qui Grand cru di Bouzy. Tutto in soli dieci anni di attività a testimoniare il voler far bene, il voler creare Champagne ad arte per raccontare l’eccellenza di un grande vino, la grandezza di un territorio, la passione di due persone, Enrico e Nadia. Le Cuvée Blanc de blancs hanno una impronta caratteristica data da grande cremosità con tostature e sapidità evidenti, ricche ed eleganti mineralità gessose, note sapide a tratti citrine. Al Merano Wine Festival sarà di scena il Millesimato 2006. Champagne che ti seducono al primo sorso e che invogliano al sorso successivo. Una grande piccola azienda che saprà conquistare il podio tra i piccoli produttori. (Luca Turner) Champagne Encry www.champagne-encry.com

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