BOTTE E RISPOSTE - Ottobre / Novembre 2014 - Numero 64


Minerale sarà lei!

di Daniele Cernilli
L a terminologia usata per descrivere i vini è molto spesso imprecisa, gergale e personale. Ogni assaggiatore, ogni sommelier usa parole con intenti talvolta molto diversi, con il risultato di far capire poco o nulla di quel che intende sostenere. Una delle parole più inflazionate in tutta la cosiddetta letteratura enoica è «minerale», usata nei modi più disparati, ma quasi sempre contrapposta a «fruttato», che viene considerata qualità più banale e meno elegante. Quasi sempre si usa definendo la fase olfattiva dei vini, ma talvolta qualcuno si spinge a definire minerale anche un sapore, e in genere la cosa ha a che fare con l’acidità e la salinità, che a ben vedere, sono determinate da acidi organici e da sali che in realtà con i minerali non c’entrano nulla. Per fare chiarezza una volta per tutte vorrei riportare un intervento del professor Luigi Moio, ordinario di enologia all’U ...

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