TREVISO (PERFORMANCE CULINARIA) - Ottobre / Novembre 2014 - Numero 64


Le verità del bugiardino

Adriano Fumis, maître del ristorante Gellius di Oderzo, e lo chef Alessandro Breda sono gli animatori culturali dell’anatra al torchio, nobile prelibatezza da loro cucinata impiattata e financo numerata davanti al pubblico

di Andrea Grignaffini
Sappiamo che il 21 giugno del 1921 il 124º imperatore del Giappone Hirohito mangiò l’anatra 53.211 e, 50 anni più tardi, il 3 ottobre, la numero 423.900. Nel novembre 2002, Rudy Giuliani, allora sindaco di New York City, consumò la numero 971.612. Ad alcuni sembreranno semplici dettagli di politica gastronomica, eppure nella loro natura si concentrano due abiti gastronomici e almeno un secolo di evoluzione. A codificare e rendere di pubblico dominio queste abitudini, quella specie di bugiardino che anche noi, come loro, ci ritroviamo oggi tra le mani. Si tratta di un omaggio, è vero, ma anche di un presente, un picchetto spazio-temporale nella routine alimentare delle nostre vite. Accade oggi al Gellius di Oderzo dove, assieme all’anatra al torchio viene consegnata una recita, un testo, nel suo genere unico al mondo, il quale dice appunto che «l’anatra al torchio che avete appena gustato era la numero 234.567: preparata con passi ...

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