HONG KONG (PROTAGONISTI) - Ottobre / Novembre 2014 - Numero 64


Vi ho aperto la porta d’Oriente

Henry Tang, politico e uomo d’affari, si è innamorato del vino ai tempi dell’università. Da allora ha lavorato al sogno di rendere la sua città l’Asian wine hub. Sogno che si è avverato

Henry Tang è uno dei creatori di quel grande wine hub asiatico che è diventata oggi Hong Kong. Ma non è un collezionista di vini: «Non mi sono mai considerato tale», insiste nel corso della nostra conversazione a un tavolo del sofisticato Amber nel Landmark Mandarin Hotel; «Compro ogni singola bottiglia per stapparla e condividerla con amici e parenti». Per lui il vino è prima di tutto un piacere, alimentato dalla curiosità e dal desiderio profondo di conoscerlo sempre di più. Una passione che risale agli anni universitari negli Stati Uniti e nata dalla curiosità di capire perché alcune bottiglie costassero 0,99 dollari e altre 99: a parità di packaging e processi produttivi, quali le ragioni di questa differenza? Così, iniziò a frequentare persone più esperte di lui sull’argomento, trascorrendo spesso interi sabati nelle enoteche locali per ascoltare e imparare dal proprie ...

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