EVENTI (UN'IDEA DI EXPO) - Ottobre / Novembre 2014 - Numero 64


Into the wine 2.000 metri di esperienza

Installazioni multimediali, grandi nasi per sperimentare gli aromi e una biblioteca enoica dove degustare mille etichette. Così il grande architetto milanese Italo Rota ha voluto trasformare il Padiglione del vino in una storia da vivere...

Primo compito dell’architetto, fosse anche il creativo dallo stile più barocco, è da sempre riportare il tutto all’essenziale. Scalfire e levare la materia finché compare l’idea in tutta la sua purezza. E anche se parlandone lui smitizza questa visione («questa non è un’operazione di architettura, ma di comunicazione: non ci sono architetture in questo progetto, quanto meno non nel senso classico di intenderle...», dice), progettare il Padiglione del vino che avrà spazio all’interno del Padiglione Italia all’Expo 2015 per l’architetto Italo Rota e per il suo staff è stato proprio questo: «Levare tutte le sovrastrutture, tanto quelle culturali quanto quelle commerciali, che si sono via via costruite intorno al vino, e riportare l’attenzione su ciò che il vino essenzialmente è: materia. Un tema che si può affrontare solo se si mettono in gioco i sensi», s ...

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