STORIA (CULTURA MILLENARIA) - Ottobre / Novembre 2014 - Numero 64


Un medico in cantina

Mal d’orecchio, cefalea, sinusite, gengivite, vista offuscata, ira. La vite e i suoi frutti erano utilizzati a scopo terapeutico sin dal Medioevo. Ecco perché si dice che il vino fa buon sangue

«Il vino cura e rallegra le persone con il suo calore benefico e la sua grande forza», diceva santa Ildegarda, mistica medievale. Il vino e la vite servivano a curare il mal d’orecchio, il mal di testa, la sinusite catarrale, le gengive sanguinanti, gli occhi offuscati e l’ira. Sono queste alcune delle indicazioni mediche facenti parti dell’immenso lavoro di Ildegarda di Bingen. Monaca benedettina (pronunciò i voti all’ordine e ricevette il velo dalle mani del vescovo Ottone di Bamberga tra il 1112 e il 1115), più che per gli scritti di medicina naturalistica Ildegarda è conosciuta in realtà per le corrispondenze epistolari con Federico Barbarossa, a cui pare predisse la corona imperiale nell’incontro personale tra i due, nel castello di Ingelheim nel 1154, o per la sua trilogia profetica approvata dal Papa Eugenio III. Eppure nel Liber subtilitatum diversarum naturarum creaturarum, scritto tra il 1151 e il 1158, div ...

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