TOSCANA (IDEA IN ROSSO) - Agosto/Settembre 2013 – numero 57


Diciotto stelle per una star

Sei sommelier di ristoranti tristellati hanno degustato le 4 annate di Coevo fi n qui prodotte. In un «gioco» hanno poi realizzato, con le 4 varietà che compongono il vino, il blend del nuovo 2011. The winner is

di Daniele Cernilli
Mentre viaggiavo verso Castellina in Chianti, guardando quelle colline e quelle vigne meravigliose che si alternavano a boschi e a uliveti, pensavo che la cantina dei Cecchi ha proprio cambiato pelle negli ultimi anni. La famiglia Cecchi ha iniziato a produrre vino più di un secolo fa, nel 1893, e ha avuto uno sviluppo notevole intorno agli anni 70, per merito di Luigi Cecchi, padre di Cesare e di Andrea, attuali proprietari, che è scomparso abbastanza prematuramente nel 2004. Con lui si arrivò ad avere quasi 300 ettari di proprietà e un «brand» aziendale noto in Italia e nel mondo, basato su vini ben fatti e dal buon rapporto qualità/prezzo, tanto che «colonizzarono» supermercati e soprattutto gli Autogrill delle autostrade italiane. Ovviamente non era questa la «mission» aziendale. A Luigi Cecchi si deve, per esempio, la distinzione fra la produzione più vasta, ottenuta anche con uve acquistate da vari con ...

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