ROSSI & CO. - Giugno/Luglio 2013 - Numero 56


L’unicità dell’altitudine e del suolo vulcanico

Il territorio è il nostro stilista, io mi adeguo a quello». E non potrebbe essere diversamente, d’altronde, per un’azienda nata da una decina di anni e legata a suoli, microclimi e vitigni intimamente legati con il territorio di origine. Sandro Tasonari, benché originario di una famiglia che già dopo la Seconda guerra mondiale lavorava la vigne e vendeva vino nel territorio del Soave, nel 2002 ricomincia da zero. Oggi dai 12 ettari di proprietà, ai quali se ne aggiungono altrettanti in affi tto, ricava circa 100mila bottiglie, con l’obiettivo e le potenzialità di raddoppiare la produzione. Dall’unione del suo nome e dal cognome del nonno nasce l’azienda agricola Sandro De Bruno. Sotto il monte Calvarino, a 600 metri di altitudine, nascono i suoi vini: «Vini di montagna su suoli vulcanici. Questa l’unicità che si ritrova poi nel bicchiere». Oltre ai rossi, da Cabernet e Pinot nero, e ai vini dolci, con Moscato giallo e Garganega, spiccano bianchi di particolare originalità. Ovviamente il Soave Superiore in località Monte S. Pietro e poi il Durello dei monti Lessini, sia in versione ferma che Spumante. «La nostra fi losofi a è quella di mettere in commercio vini maturi, che affi nino il giusto tempo in bottiglia prima di essere commercializzati». Niente fretta quindi, anche se il mercato vuole bianchi il prima possibile (A. Franceschini). Azienda agricola Sandro De Bruno www. sandrodebruno.it

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