ROSSI & CO. - Giugno/Luglio 2013 - Numero 56


Quando Bacco è visione

Alla natura si comanda solo ubbidendole», questa la fi losofi a di Chiusa Grande che la riprende dall’Organon di Bacone, giacché il vino nasce nella mente, prima ancora che in vigna, «nel pieno rispetto dell’ambiente e del giusto equilibrio vegetativo e produttivo della vite; infi ne in cantina con tecniche che rispettano ed esaltano ciò che la natura ha saputo mettere nell’acino. Ciò per assicurare “il meglio al seme”, garanzia di vita per la vite». Il suo vino è testimone di questo modo di fare enologia: Mattè è un Trebbiano di antiche selezioni provenienti da un vecchio vigneto coltivato nel territorio del comune di Nocciano, perfetta espressione di quel territorio tanto amato dal suo fautore, Franco D’Eusanio, un uomo tutto d’un pezzo che non fa alcun mistero del suo amore per il vino come espressione e comunicazione. «Deve comunicare l’anima di chi lo fa, la personalità, l’indole», spiega. Per questo in Mattè si concentra tutta la coerenza produttiva dell’azienda: è un vino profondo, morbido e rotondo, dai sentori di frutta esotica. Ideato per celebrare Mattè, soprannome dialettale di Matteo Tiberio, avo della famiglia materna; secondo D’Eusanio esso dovrebbe rappresentare l’apertura di vedute, per questo la carrellata di sentori di fi ori freschi e frutta esotica di cui è composto sono pensati come l’incontro, sempre fruttifero, tra due culture, quella d’Oriente e quella di Occidente. Chiusa Grande www.chiusagrande.it

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