FINANZA (BUONI AFFARI A ORIENTE) - Giugno/Luglio 2013 - Numero 56


La coerenza del lusso in bottiglia

Librate i lieti calici al passaggio di Peng Liyuan, la voce più amata dai cinesi oggi moglie del presidente Xi Jingping. Per celebrare il suo fascino, però, ci vuole una coppa di Krug o di Dom Pérignon. E le lezioni di austerità in arrivo dal nuovo leader e dal premier Li Keqiang si digeriscono meglio con un buon Cognac. Purché sia Hennessy. Diffi cile che sui muri di Nanjing road a Shanghai o di Wang Fu shin, in quel di Pechino, possano apparire slogan pubblicitari così irriverenti. Ma il linguaggio di bilancio delle cifre potrebbe giustifi care il messaggio. Nel 2012, infatti, i ricavi della divisione Vins et liqueurs del colosso parigino del lusso sono cresciute del 17% a quota 4,137 miliardi, divisi tra vini e Champagne (1,980 miliardi, +11%), Cognac e altri liquori (addirittura +24% a 2,157miliardi grazie soprattutto al boom di Hennessy in Asia). Più di quanto non abbiano fatto altre divisioni della Maison, comprese m ...

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