TOSCANA (RISERVA NATURALE) - Giugno/Luglio 2013 - Numero 56


Una terrazzaa picco sul Chianti

La tenuta Lamole di Lamole, che domina la vallata del torrente Grave, nel suo cru di Campolungo esalta un territorio unico, inerpicandosi in una verticale paradigmatica

di Alessandra Piubello
La via che porta a Lamole è un viaggio verso un paesaggio dell’anima. Da Greve in Chianti si svolta e ci si inerpica in un continuo cangiare di visioni ambientali, in un sorprendente passaggio attraverso una natura ancora incontaminata. Dieci tortuosi chilometri protetti da cipressi e boschi, a tratti aperti su prati e distese di ulivi, qualche scorcio a macchia mediterranea. Su, ancora più in alto, lungo la stretta via Petriolo verso Panzano: torrenti, piccoli borghi, resti di antichi castellari, case abbarbicate su pendici acclivi, lineari terrazze di vigneti sostenute da antichi muri. A dominare le colline, il Castello di Lamole, sentinella a difesa dei confi ni fi orentini all’epoca delle guerre fra Firenze e Siena, arroccato su uno sperone di roccia tra due valli che originano la doppia sorgente del fi ume Greve. Finalmente, Lamole: il tempo si ferma in questa contrada di appena 82 abitanti (nel rigore invernale). Un mondo a parte: il silenzi ...

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