FRANCIA (A SCUOLA DI ETICA) - Giugno/Luglio 2013 - Numero 56


La regina della Borgogna

Ex insegnante di marketing, Anne- Claude Leflaive si è appassionata alla biodinamica fino a portare le sue etichette nell’empireo dei grandi bianchi del mondo. Il segreto? La pazienza. «Più li aspetti in bottiglia più ti emozioneranno»

È una giornata plumbea, la pioggia batte inesorabile dalle 6 del mattino inondando il tratto ferroviario tra Beaune e Chalon-sur- Saône. L’appuntamento è fi ssato per le 14 alla stazione di Chagny, chilometri da Puligny-Montrachet. Il rischio è di non arrivare a causa della circolazione fortemente perturbata, come avverte schermo delle partenze. Ma un treno fi nalmente si avvia e l’attesa lata di cru fuori dal fi nestrino, altoparlante evocativo di grandi bottiglie – Gevrey-Chambertin, Vougeot, Meursault – e fi ori gialli sulla route (pissenlit si chiamano, mi diranno più tardi), distese sconfi nate, unico sole di questa autunnale primavera. Lei è lì, sul solitario piazzale della stazione, i capelli lattei e lo sguardo algido, il volto severo e affi lato che si scioglie subito in un sorriso. «Sono Anne-Claude Lefl aive», si presenta con piglio deciso, «e non avevo intenzione di divent ...

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