ROSSI & CO. - Aprile/Maggio 2013 - Numero 55


Iwsc

Si sono concluse con molte conferme le degustazioni dei vini italiani all’International Wine & Spirits Competition di Londra. Nell’edizione 2013 i risultati sono stati di buon livello, com’era successo nel 2012: 140 le cantine che hanno presentato i loro prodotti, con ben 785 etichette degustate da un panel di 44 giudici in sei giorni di tasting. I numeri della presenza italiana confermano i dati dell’anno precedente, anche se ancora lontani dal rappresentare realmente il movimento produttivo del nostro paese, se rapportati alla presenza di paesi come la Francia. Chissà quali risultati raggiungerebbero se ci fosse una partecipazione maggiore a uno dei concorsi più prestigiosi e antichi a livello internazionale. Già, perché su 785 campioni solo 141 non hanno ottenuto un riconoscimento da parte dei giudici: sono state 379 le medaglie di bronzo, 248 quelle d’argento e 17 quelle del metallo più ambito (gold e gold outstanding). Se rapportati al 2012 i numeri parlano di una conferma qualitativa costante, un ottimo segnale per il vino italiano e la sua immagine all’estero. Da un punto di vista territoriale si registra ancora una partecipazione maggiore delle aziende del Veneto e della Toscana, che da sole raggiungono quasi il 50% del totale delle cantine vinicole che hanno inviato i loro campioni all'IWSC. Scorrendo la lista delle medaglie d'oro, il Piemonte consegue ben 5 riconoscimenti nonostante una presenza limitata (solo otto cantine), ottimo come al solito il Veneto con Amarone e Prosecco (sei etichette premiate), e unico rappresentate del sud uno splendido Taurasi.

EDICOLA ON LINE
    
GLI EVENTI DI SWAN GROUP