ESPERIENZE - Agosto / Settembre 2014 - Numero 63


L'essenza del Moscato

di Mario Giagnoni
Quando si parla di Moscato bianco, il pensiero comune va diretto a quello splendido nettare dolce dalla ricchezza aromatica inconfondibile. Un immediato collegamento che poggia su ragioni oggettive in quanto questo antichissimo vitigno si è sempre ben prestato a esser vinificato con la pratica dell’appassimento, abitudine ancor oggi seguita in molte zone del mondo. Ma come è noto, le consuetudini nascono per esser infrante e può capitare, in un panorama enologico fortunatamente ricco e variegato, di imbattersi in cantine che siano votate alla piena valorizzazione di questo uvaggio in tutte le sue capacità espressive: dolce, giovane o invecchiato, fermo secco e persino nella sorprendente veste di Spumante Brut. Stiamo parlando dell’azienda Marco Bianco, situata sulle ripide colline al confine fra la provincia di Asti e quella di Cuneo. I dieci ettari di vigneti storici dell’azienda ospitano molte piante di vite ancora oggi a piede franco, co ...

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