PIEMONTE (PRIMI ASSAGGI) - Agosto / Settembre 2014 - Numero 63


È di scena sua maestà il Barbaresco

Ecco le migliori etichette del 2011, annata calda ma di buona qualità caratterizzata da vini di considerevole piacevolezza anche se non troppo complessi diciannovesimo atto di Nebbiolo Prima

di Alessandra Piubello
Nebbiolo Prima, atto diciannovesimo. In anteprima le tre più note espressioni del Nebbiolo: Barolo, Barbaresco e Roero (circa 400 vini). Siamo ad Alba, capitale storica delle Langhe, scelta come teatro per Nebbiolo Prima. In queste pagine faremo un focus sul Barbaresco, non prima però di delinearne una carta d’identità. La sua storia sembra iniziare quando le foreste di quest’area, sacre a Marte, furono abbattute dai Romani per piantare vigneti. Alcuni fanno derivare il nome dai barbari che conquistarono queste terre, altri dall’antica bevanda alcolica locale «Barbaritium». Ma i veri fatti iniziarono a fine ’800, quando Domizio Cavazza, direttore della scuola enologica di Alba, vinificò nel suo castello i primi quantitativi di uva Nebbiolo che assumeranno il nome di Barbaresco. Precedentemente infatti le uve di questo comprensorio confluivano all’interno del Barolo, non esistendo una vera separazione tra i due territ ...

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