ROSSI & CO. - Giugno / Luglio 2014 - Numero 62


Antiquariato enologico

Un progetto di antiquariato enologico scaturito dalla romantica volontà della famiglia Rapuzzi di recuperare un antico uvaggio attestato già da documenti del XV secolo. Una valle, quella che collega l’Italia alla Slovenia, chiusa dalle Alpi ma aperta sul mare, e un terroir espresso dalla trama di una vinificazione collettiva di Ribolla gialla, Picolit e Verduzzo, origine di quel fitto ordito aromatico conosciuto qui come Blanc che si ritrova in Ciallabianco. Oggi Cialla è un cru piccolo ed esclusivo, riconosciuto con decreto ministeriale dal 1995, quando è stato ufficializzato l’impegno quarantennale della famiglia Rapuzzi nella produzione e nel restauro di antichi vini friulani. A Cialla, per esempio, è dedicata una vigna ad hoc, posta sui ronchi di una collina nel cuore del cru che è anche l’unica Doc in Italia ad avere un monopolio aziendale, caratterizzato da precise scelte enologiche che trovano nel binomio pianta-territorio il suo punto cardine. In vigna, alle concimazioni si è preferito l’inerbimento, severe potature invernali seguite da precisi interventi di defogliazione, per una produzione limitatissima. In cantina, lieviti naturali e il solo intervento della barrique permettono di esulare completamente dall’uso della solforosa, per un esito finale che risulta ovviamente concentrato, persistente e inebriante, portato in modo straordinario per l’invecchiamento, come dimostrano le annate di oltre 20 anni in listino. Ronchi di Cialla www.sagna.it

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