CONFINI ENOLOGICI - Giugno / Luglio 2014 - Numero 62


L’identità di una Regione dal Tocai al Friulano

di Leila Salimbeni
Quali e quante siano le connotazioni implicite nella denominazione Friulano è una delle prime domande che rivolgiamo al responsabile marketing del Consorzio delle Doc del Friuli Venezia Giulia Pierpaolo Penco, già direttore del blog Wine Business: «Si è trattato di un’unica scelta, quella stessa imposta, anni orsono, dalla Comunità europea che voleva che fosse il nome della zona di produzione a essere veicolato, e non quello del vitigno. Così, per la stessa ragione per cui si riconosce e si dice Chianti al posto di Sangiovese, noi oggi diciamo Friulano al posto di Tocai, che è invece la zona riconosciuta al di là del confine». Una storia antica, quella del confine. Puntualizza Penco: «Questa situazione ha consentito, peraltro, di parlare del Friulano anche là dove la sua eco, forse, non era ancora arrivata, il che ha determinato per noi comunicatori del Consorzio un grande, seppur momentaneo, momento di for ...

PER LEGGERE L’ARTICOLO INTERO COMPRA IL NUMERO IN PDF

EDICOLA ON LINE
    
GLI EVENTI DI SWAN GROUP