CAPITALE IN VIGNA - Giugno / Luglio 2014 - Numero 62


Fiorano il grande nettare di Roma

di Andrea Gabbrielli
Il genius loci di Fiorano sono le terrinelle, come le chiamano i castellani. Basta camminare lungo i filari dei vigneti, raccogliere una manciata di terra e osservarla attentamente. Sono i resti delle ceneri vulcaniche (pozzolane) che, oltre 500mila anni fa, hanno originato i migliori terreni da vite dell’azienda. Il cono del vulcano (Vulcano Laziale), ancora attivo ma fortunatamente in sonno, sfiora i 1.000 metri e disegna lo skyline dei Castelli Romani: è perfettamente visibile dai 200 ettari di proprietà della tenuta, situati nel Parco naturale dell’Appia Antica, non molto distante dal centro storico di Roma. Qui il principe Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi Altemps, che dal 1998 è subentrato nella proprietà, ha iniziato una nuova fase della storia di uno dei grandi rossi italiani della seconda metà del ’900. Al principe Alberico Boncompagni Ludovisi (Roma 1918 – Roma 2005) si deve invece la nascita del Fiorano: personag ...

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