MILANO (INCONTRI DA RICORDARE) - Giugno / Luglio 2014 - Numero 62


Tra rosati e Asia è amore a prima vista

La cucina orientale schiude le proprie potenzialità ai vini rosati, che sanno giocare con le note agrodolci e speziate dei suoi piatti, rivelando anche inaspettati benefici per la salute

di Andrea Grignaffini
Il fenomeno è tale da aver indotto i francesi, enoicamente un passo sempre avanti, a creare un organismo apposito avente come unico compito quello di monitorare la situazione. Stiamo parlando della rapida ascesa del consumo del vino rosato nel mondo i cui dati ufficiali, ogni anno, ci provengono dal solerte Observatoire de l’Economie du Rosé a cura del Conseil Interprofessionnel des Vins de Provence. Entrando nel vivo della questione, nel solo biennio 2011-2012 il suo consumo è cresciuto del 13,38%, un’impennata secca di circa 16 milioni di ettolitri e un incremento tale da rendere legittimo il pronostico circa il continuo rialzo negli anni a venire. Ciò vale anche per l’Italia, che col suo 6% del consumo mondiale si posiziona al quarto posto dopo Francia, Stati Uniti e Germania, e dove la più rosata delle regioni è la Puglia. A cosa si deve questa esplosione di consumi del rosé? Potrebbe trattarsi nient’altro che ...

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