SORSI DI STORIA (ARTE DIVINA) - Giugno / Luglio 2014 - Numero 62


Qual è il colore dell’uva?

E' rossa quella che raccoglie il Sileno di Carracci. Dorata, rosa, viola, bluastra e nera per l’Arcimboldo. Caravaggio invece preferisce rimandare al copricapo di Bacco. Tra realtà e fantasia, perché de gustibus non disputandum est

«Il mondo è bel, perch’è di vari umori / Vari sono degli uomini i caprici / A chi piacciono l’armi, a chi gli amori / A chi piaccion le torte, a chi i pastici / De’ gusti disputar cosa è fallace; / non è bel quel ch’è bel ma quel che piace». Come scriveva Carlo Goldoni nell’operetta De gustibus non est disputandum, i gusti non si discutono, mettendo nero su bianco come discuterne sia cosa alquanto illusoria. La singolare e secolare sentenza, che spesso amiamo accorciare in De gustibus, ci libera da ogni giudizio e ci restituisce il piacere di una scelta senza compromessi, perché è la propria. Bartolomeo Bimbi lavorava alla corte di Cosimo III de’ Medici, Granduca di Toscana, quando decise di cominciare a dipingere le Uve di 38 varietà oggi al museo della Natura Morta di Poggio a Caiano (Po). La meravigliosa serie di grappoli d’uva di Trebbiano, Sangioveto, Moscadella, Volpona, ...

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