ROSSI & CO. - Aprile / Maggio 2014 - Numero 61


Un salto di qualità

A distanza di 78 anni, e nonostante il successo commerciale, l’azienda Hofstätter compie adesso un passo importante, che segna un punto di svolta ma anche una particolare presa di posizione nei confronti del vitigno che più di tutti definisce il paese di Termeno: eliminare la linea base per produrre solo il meglio del meglio di ogni vendemmia. «Il Gewürztraminer è il nostro vitigno simbolo ed è strettamente legato con il nostro Paese», afferma Martin Foradori Hofstätter. «Con questo passo vogliamo dare un segnale forte e chiaro: il Gewürztraminer deve essere sempre più il vino bandiera della nostra area, deve esprimere esclusivamente la migliore qualità. Per questo abbiamo deciso di produrre esclusivamente Joseph e il cru Kolbenhof. È una scelta impegnativa ma abbiamo voluto guardare a lungo termine». Da tempo immemorabile, infatti, il Kolbenhof è il maso più conosciuto nei dintorni di Tramin tanto che perfino i gesuiti di Innsbruck si recavano qui, tra il 1722 e il 1773, per vinificare il loro vino. Oggi, solo le migliori uve vengono vinificate in suo onore per un nettare che dal 1987 porta il suo nome. Ed è probabilmente la prima volta che un Gewürztraminer viene battezzato con il nome del suo luogo di nascita. Joseph, invece, è l’esito di questo investimento in termini di qualità ed esclusività, nonché l’incarnazione di ciò che ha massima importanza per la Hofstätter: risaltare il carattere delle singole tenute e l’unicità di ogni vendemmia.

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