ESPERIENZE - Aprile / Maggio 2014 - Numero 61


Storia di tempra e gentilezza salentine

di Roger Sesto
Vetrère è una storia salentina, figlia femmina di quell’intuito e quella gentilezza che ritroviamo in Annamaria e Francesca Bruni. Il vino, manco a dirlo, è un Rosé di Negroamaro e Malvasia, Taranta, il nome, un Igt classico Salento che racconta già nel nome la tempra vivace e ricorsiva che lo pervade, mentre svela la mission sottintesa, ovvero quella di creare un vino che, nella sua tipologia, potrebbe fare luce, indicando la rotta ai tanti produttori pugliesi. Rigore e passione la combinazione che anima l’azienda, ben rappresentata da immagini come la vendemmia manuale, in notturna, e dalla vinificazione nel caratteristico casale immerso nel silenzio frinente degli uliveti a perdita d’occhio. La vinificazione in Rosé qui non è esperimento dettato dalle mode, e infatti ci ritroviamo un sorso che incalza la beva pur accompagnando senza troppe smanie di protagonismo tutto il pasto, anche nella complessità della c ...

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