INVESTIMENTI DIVINI - Aprile / Maggio 2014 - Numero 61


All’asta Ornellaia batte anche oro e petrolio

Dopo l’oro nero, l’oro rosso. O, meglio, l’oro e basta. Visto che ormai, lo dicono i numeri e non più (o solo) il fiuto dei collezionisti appassionati, i vini d’eccellenza si confermano essere uno degli investimenti più sicuri e remunerativi. Non semplicemente un bene rifugio, ma addirittura un ottimo investimento. L’italiano che ha lasciato definitivamente al palo lingotti d’oro e preziosi vari, ma anche storiche commodity universali come il petrolio, in quanto a capacità di rivalutazione tanto sul breve quanto sul medio-lungo termine è l’Ornellaia. A confermarne la capacità e le potenzialità di performance è Liv-Ex, la borsa internazionale del vino con sede a Londra che monitora costantemente le performance e i prezzi di oltre mille vini in tutto il mondo. Ma perché l’Ornellaia è un investimento che i broker consiglierebbero come «buy buy»? Semplice, perché ...

PER LEGGERE L’ARTICOLO INTERO COMPRA IL NUMERO IN PDF

EDICOLA ON LINE
    
GLI EVENTI DI SWAN GROUP