CONTROEDITORIALE - Aprile / Maggio 2014 - Numero 61


Nel ricordo di uomini con la memoria dei luoghi

di Andrea Grignaffini
In questo numero avremmo voluto «montare» un pezzo che raccontava una storia quasi sconosciuta anche ai cittadini del luogo in cui ci trovavamo, quella Modena nota ai più per un elisir scuro e magmatico che è diventato uno dei vanti dell’intera Penisola, l’Aceto balsamico tradizionale. Sempre elisir è, di tutt’altro colore però: siamo nel mondo dell’oro, del topazio e dell’ambra. E la storia del bicchiere ha cent’anni e più. Partiamo dal Catalogo descrittivo delle principali varietà di uve coltivate presso il Cavaliere Avvocato Francesco Aggazzotti del Colombaro, datato 1867. Le uve utilizzate per il suo Tokai fanno parte di quei vitigni in voga in quegli anni: Greca, Aleatico, Malvasia, Ceresina, Squarciafoglia, Passeretta. L’uva veniva vendemmiata, molto tardi fino a diventare surmatura, e per evitare l’attacco di insetti, ogni grappolo veniva avvolto in una garza, dopo la raccolta v ...

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