EMILIA-ROMAGNA (GIOVANI TALENTI) - Aprile / Maggio 2014 - Numero 61


Linea d'avanguardia dal tratto italiano

Osare contro i cliché. Con nuovi e insoliti percorsi sulle materie prime, senza perdere la tradizione. È l’evoluzione del gusto di Gianluca Gorini, approdato alle Giare di Montiano

di Laura Di Cosimo
Fra i tanti figli putativi di Paolo Lopriore, chef più sottovalutato al mondo secondo un recente sondaggio, di sicuro il più influente nell’azionare le leve della cucina nazionale, Gianluca Gorini ha il curriculum in regola per rivendicare un bel pezzo di dna professionale. Al fianco del maestro della Certosa di Maggiano, che non esita a definirlo il suo migliore allievo, ha infatti allacciato il grembiule (insieme a un’amicizia ad alto voltaggio) per ben quattro anni. Condividendo le tecniche ma anche i rovelli, la passione per la materia, la tensione verso l’assoluto, l’inquietudine creativa che corrode ogni certezza. Un’impronta nitida, dalla quale il suo stile sta sgusciando fuori senza crepe o smottamenti. Aggiungendo un nuovo profilo allo skyline di una giovane cucina italiana quanto mai dinamica e svettante. Nato a Pesaro 30 anni fa, prima di incontrarlo Gianluca era già passato per la scuola dei figli d’arte, in una tratt ...

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