TOSCANA (PENNELLATE DI ROSSO) - Aprile / Maggio 2014 - Numero 61


Un amore di Caberlot

Ibrido naturale tra Cabernet Franc e Merlot, è un vino che sa sedurre all’istante, per sempre. E che narra la storia di un Podere che ha saputo esaltare un vitigno senza pari...

di Pierluigi Gorgoni
Se un vino si può amare, allora devo proprio fare un’ammissione pubblica: adoro il Caberlot. Lo adoro al punto da ritenerlo uno dei massimi vini d’Italia, uno dei più originali e distintivi, uno dei più seducenti e desiderabili. Lo adoro al punto da rammentarne la prima volta che ne avevo letto alla metà degli anni Novanta (Gambero Rosso, a firma Ernesto Gentili, ritengo; ma poi anche Gino Veronelli nella sua Guida), la prima volta che ho visto una bottiglia (Enoteca HiFiNews nel centro storico di Parma), la prima volta che l’ho acquistata e bevuta (stesso luogo di prima e poco meno di un’ora dopo, perché tanto era il desiderio di conoscerla che non resistetti a prenderla già al primo incontro). L’attrazione esercitata da questo vino dipendeva da una serie di suoi caratteri particolari: il Podere Il Carnasciale è situato nel sud delle colline del Chianti, nel Valdarno, 30 chilometri a nord di Siena e Arezzo ...

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