FRIULI VENEZIA GIULIA (VITE DI FRONTIERE) - agosto/settembre 2016 – numero 75


Sempre caro mi fu quest’ermo Collio

Tre cantine, tre signore del vino e tre piatti preparati da una chef. Ecco l’incontro enogastronomico di mezza estate in questa collina bagnata dall’Isonzo

di Leila Salimbeni
Regione nella regione, il Collio è un cucuzzolo screziato di terrazze pettinate, balconcini scanditi dalla zigrinatura ordinata dei filari che, ovunque, si intrecciano nel reticolo parallelo e perpendicolare di un disegno che potrebbe sembrare tanto gioco quanto giardino, in una parola: labirinto. Costituito nel 1964, il Collio è la terza Doc più antica d’Italia, e alla vocazione dei suoi consociati, tanto rurale quanto illuminata, si unisce una concentrazione tale sul territorio che al visitatore di primo pelo sembrerà naturale, se non addirittura provvidenziale, perdersi tra i tentacoli delle sue seduzioni: dall’altissimo livello della sua proposta gastronomica, antica e peculiarissima, alla stratificazione di quella enologica. Ovunque, poi, le lusinghe di centri abitati come per esempio Cividale del Friuli, con le sue otto chiese, lo strapiombo del Ponte del Diavolo, il tempietto longobardo e l’ipogeo celtico, e Cormons, col suo bon ton ...

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