LOMBARDIA (ACQUA E VINO AD ARTE) - agosto/settembre 2016 – numero 75


Christo si è fermato anche in Franciacorta

Il milione e 700mila persone che hanno camminato lungo la ormai celebre passerella hanno anche goduto del panorama dei 2mila ettari vitati che fruttano ogni anno 16 milioni di bottiglie delle altrettanto celebri bollicine lombarde

di Alessandra Meldolesi
Era nato ufficialmente da tre anni il Franciacorta quando Christo, al secolo Christo Vladimirov Yavachev, e la moglie Jeanne-Claude abbozzarono per la prima volta il progetto di The Floating Piers: 1970, in piena stagione Land art. E nei sottoscala dell’immaginazione ha riposato per 46 anni, prima che fosse trovata la giusta collocazione dove stappare l’idea. Non il Rio delle Amazzoni, secondo l’idea originale, per l’utilizzo del quale non fu mai firmato il permesso. E neppure le due isole artificiali della baia di Tokyo, fino a Odaiba Park, anche questa volta senza timbro in calce. Piuttosto i laghi del nord Italia, familiari a Christo dagli anni 60, esplorati in incognito fino alla scelta di Iseo come collocazione ideale. Nel cuore di quella Franciacorta che nel frattempo aveva tappezzato le colline di vigneti. «La presenza di Montisola è stata fondamentale. È la più alta isola in un lago europeo, abitata da oltre 2mila persone, coll ...

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